I luoghi del Rione Terra: via del Ponte

Via del Ponte – Rione Terra

RIONE TERRA – Via del Ponte è l’entrata principale al promontorio puteolano, tutta in salita, delimitata da parapetti e unico varco veicolare. La strada, ristrutturata nel 1986, scavalca Porta Napoli e termina sul Lago Sedile di Porta, denominato nel ‘900 Piazza Municipio.

Da via del Ponte “rivediamo” l’austera sagoma del Palazzo di Città, dal 1898 adibito a Pretura, con l’attiguo ufficio della Conciliazione abbattuti nel 1984. Alle spalle i palazzi gentilizi “de Fraja Frangipane” e “Migliaresi”, sulla destra si affaccia il Sedile dei Nobili, con il suo prospetto in stile barocco racchiuso da capitelli ionico-compositi.

Al di fuori delle mura, verso l’entroterra, si ammirano sulle Rampe G. Tellini: la Chiesa del Purgatorio o “della Buona Morte” (1639), oggi ospitante l’Associazione Cattolica Italiana della Diocesi di Pozzuoli; l’attiguo e maestoso Palazzo Maglione, costruito dopo il terremoto del 1538: le strutture archeologiche di età imperiale, identificate come collegia, rinvenute sotto le fondamenta del Municipio di via Marconi, demolito nel 1984; di fronte, in puro “rocaille” , la chiesa di San Raffaele Arcangelo (metà del ‘700); le cisternae romane delle “Cento Camerelle” e “Lusciano” nel parco pubblico di Villa Avellino. Scendendo verso il litorale troviamo la Chiesa della Purificazione di Maria o dell’Angelo (1702); un murale intitolato “Allegoria del Rione Terra” (novembre 1990); nel sottostante Piazzale Matteotti si erge il monumento marmoreo ai Caduti della Grande Guerra (1931) a pochi passi dalla Chiesa del SS. Rosario e S. Vincenzo Ferrer (metà del ‘500).

Al centro delle volte di Porta di Napoli, un tempo detta “di Pozzuoli”, prima dei lavori di ampliamento (1959-60), v’erano collocati gli stemmi del comune, raffiguranti in bassorilievo le simboliche sette teste d’aquile.

Nei piedritti, vi sono ora murate diverse lapidi commemorative, tra cui il “secondo” epitaffio elencante i 20 bagni termali, in funzione nella metà del ‘600, tra il Tempio di Serapide a Pozzuoli e la Collina di Tritoli a Baia.

La lapide di marmo, in epoca settecentesca, si innalzava nei pressi del porto, le altre completavano l’elenco delle fonti terapeutiche poste lungo il cammino. La “prima” è situata all’ingresso della “Cripta Neapolitana” nel Parco Virgiliano a Mergellina, mentre la “terza” si trovava sul costone di Punta Epitaffio a Baia, oggi purtroppo andata persa. Attraverso Porta Napoli ci si addentra nel Borgo Vicereale.

Dunque un insieme di testimonianze architettoniche di notevole interesse culturale, biglietto da visita alla zona orientale dello storico rione.

*da Terra di Pozzuoli, Antonio Isabettini

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